PRIMITIF ..................... opere 2012 - 2018

Tra il 2012 e il 2013, dopo una serie di viaggi in Namibia e Tajikistan, Schili ha elaborato un microcosmo di immagini animali facendosi ispirare dai graffiti rupestri del 10000 – 2000 a.c. visti in questi paesi, pur sempre realizzando nelle sue opere rappresentazioni prevalentemente ispirate al mondo animale, in particolare animali selvaggi e molto spesso in via d’estinzione.
Enormi bisonti stilizzati e pecore giganti di montagna (marcopolo) ancestrali, gazzelle filiformi ed antilopi essenziali, immaginari ungulati dalle lunghe corna ricurve ed affusolate etc etc sono ripetuti quasi ossessivamente in un variopinto viaggio di conquista e riconoscimento del debito eterno nei confronti della natura.
Sono queste solo alcune esemplificazioni del repertorio di forme spesso tese e dinamiche, su fondo monocromo simile alle pareti di roccia, che tendono a ricordare antichi petroglifi utilizzati come segni astronomici, mappe o forme simboliche di comunicazione simile alla pre-scrittura.
Le sfide dei nostri antenati: cacciare, mangiare e sopravvivere sono sovvertite.
Gli esseri umani sono ridotti a figurine nude, nere ed essenziali; essi si confrontano con gli animali in un mistico e ideale “corpo a corpo”, rispettoso delle leggi della natura e dell’universo.

Nel 2018 dopo aver visitato alcuni siti archeologici della bassa california MEXICO....SIERRA SAN FRANCISCO, una folla di animali marini, balene grigie, razze , squali balena, leoni marini etc popolano le sue opere "MEXICO PRIMITIF"....riprese dalle pitture rupestri del popolo indios COCHIMI, scomperso alcuni secoli prima della conquista spagnola.